L’idea che stare a diretto contatto con gli ambienti naturali sia benefico per l’essere umano non è più una novità perché tutti lo abbiamo sperimentato nella nostra vita. Negli ultimi anni numerosi studi hanno approfondito i meccanismi chimici che si celano dietro questi effetti positivi, sul piano sia fisico sia psicologico, svelando gli effetti salutari della natura sull’uomo.
Gli studi più approfonditi riguardano l’effetto positivo di stare nel bosco, a stretto contatto con gli alberi, effettuati da medici giapponesi che hanno messo a punto un metodo di prevenzione e cura chiamato Shirin - Yoku, in occidente conosciuto come "Bagni di foresta” o "Inspirare l'atmosfera del bosco". È considerato un metodo talmente utile che ha dato vita a un ramo di ricerca medica universitaria denominato "Medicina Forestale" e a un sentire ecologico e profondo che ci invita a trascorrere più tempo nella natura per rigenerarci e godere i benefici per la salute del nostro corpo-anima.
Queste ricerche hanno evidenziato che molti di questi benefici sono da attribuire agli oli essenziali o terpeni prodotti dagli alberi a scopo difensivo. Ognuno di loro è da considerarsi un vocabolo e nell’insieme creano messaggi da inviare alle piante del bosco o agli insetti predatori dei loro parassiti.
Ma la cosa sorprendente è che questi messaggi vengono accolti e decifrati anche dal nostro corpo, in particolar modo dal sistema immunitario e dal sistema nervoso, portando così numerosi benefici anche agli esseri umani che li respirano, una sorta di aromaterapia.
Per questo motivo vengono chiamati anche terpeni anticancro e antistress.
Si ipotizza che il forte effetto detressante del bosco sia dovuto non solo ai terpeni ma anche a fattori psicologici dovuti ai numerosi stimoli rilassanti della natura. È l’effetto di rilassamento, di pace e di equilibrio sperimentato quando si ascolta il rumore del vento tra gli alberi, il canto degli uccelli o il gorgoglio di un ruscello o quando si annusa il profumo dell'humus, delle foglie bagnate dalla pioggia oppure quando lo sguardo si perde a osservare le creative forme e i colori dei fiori e degli esseri del bosco.
Quando entriamo in un bosco i nostri sensi vengono potenziati perché ricevono molti stimoli nuovi e inediti, e questo è oggigiorno molto importante per la nostra civiltà abituata a passare gran parte del proprio tempo in un ambiente chiuso e a relazionarsi attraverso la tecnologia e la mente razionale.
Effetti analoghi avvengono anche quando stiamo vicino agli alberi e magari li abbracciamo (Dendroterapia o terapia degli alberi), o quando camminiamo a piedi scalzi sui prati o sulla morbida terra del bosco (Earthing e Barefoot). Nel primo caso ci carichiamo dell’energia degli alberi che è più forte e stabile della nostra e nel secondo caso degli elettroni negativi emessi dalla terra che attivano il sistema immunitario e il sistema nervoso neutralizzando l’eccesso di radicali positivi del corpo, causa di numerose malattie.
Camminare in un bosco o stare a contatto con la natura non è solo un passatempo piacevole ma è un vero processo terapeutico nella natura e mediante la natura.
Nel territorio dove viviamo, diventa così importante la presenza di luoghi facilmente fruibili dove recuperare il contatto attivo, nutriente e benefico con la natura, per attivare i sensi assopiti e i processi di autoguarigione del corpo al fine di aiutarci a ritrovare consapevolezza e armonia.